lunedì 27 gennaio 2014

pensieri di una sessione d'esame

La voglia di libertà ti sconvolge, ti sradica, ti fa crollare tutto d'intorno, è una rivoluzione.
Non è complessivamente positiva, rischi di perdere legami, progetti, speranze.


La strada                                             La casa
vivere viaggiando è un sogno                              portare a termine i propri progetti è un sogno


come possono conciliarsi queste due strade?




Ok, son giovane ho tutto il tempo che voglio, ma non è proprio così.
Certe cose le posso fare solo ora che ho la testa e il fisico, e dovrebbero essere quelle più radicali e rivoluzionarie.
Ma cavolo, ci sono tante cose che stridono e sbattono tra di loro perché costrette in limiti inadeguati.







Ripensandoci, si riesce a fare tutto, se si tengono divisi tutti gli ambiti, se si cadenzano bene gli obiettivi.

un po' come una salita in bici, può essere lunghissima, ma appena trovato il rapporto giusto e il ritmo perfetto viene tutto naturale, e ci si diverte pure.



Amo la voglia di libertà, con tutto quello che si tira a dietro...


P.S: stati d'animo

mercoledì 15 gennaio 2014

abecedario

A: aerodinamica
la mia passione, nata da una ricerca sull'energia eolica alle medie, mi ha portato a scegliere ingegneria aerospaziale all'università e probabilmente sarà il mio futuro lavoro.

B: bicicletta
altra mia grande passione, soprattutto della bici come mezzo di trasporto che può far tornare le nostre città ad un livello più umano, cioè ponendo al centro la persona e non il traffico

C: correre
quello che ti dà la corsa non te lo può dare niente, neanche una pedalata in bici, è il modo che ha l'umo di volare mantenendo il contatto con la terra

D: disegnare
un grande mezzo di comunicazione, universalmente comprensibile, forse secondo solo alla musica

E: errare
in tutt'e due i significati, sia sbagliare che andare, è una parola che può sintetizzare più o meno tutta una vita, perché per vivere si sbaglia ma si deve sempre andare avanti.

F: fantasia e futuro
2 parole che mi stanno veramente a cuore, la prima è una grandizzima qualità che permette la seconda parola, perché senza fantasia non si può innovare e creare un futuro desiderabile

G: giocare
semplice, è il divertimento puro, il gioco è il mezzo con cui possiamo imparare e fare miliardi di cose,

H: handmade
fatto in casa, ma anche fatto da solo, cioè imparare ad aggiustare e costruire le cose che ci servono, ci sono troppe volte in cui la pigrizia ci fa perdere grandi emozioni, sia in negativo che in positivo, imparare a costruire è un percorso per trial & error per la comprensione del mondo

I: impegno
parola che esprime un'atteggiamento nobile nella difesa dei propri ideali, c'è troppa gente che cade nel qualunquismo, l'unica via per migliorare questo mondo è impegnarsi a cambiarlo

J: joule
unità di misura dell'energia, e di energia me ne servirà molta per compiere questo viaggio

K: kilometri
3500 quelli che devo fare, una cifra che può spaventare però è anche una grande sfida che mi si para davanti

L: leggero e libertà
viaggiare leggero, sia psicologicamente che fisicamente, sarà la prerogativa minima di questo viaggio, ed esprimere pienamente la mia libertà è l'ultimo fine

M: movimento
senza movimento saremmo ancora fermi, il movimento porta sia positivamente sia negativamente verso il domani, l'essere umano è nato per muoversi e per continuare a vivere dovrà farlo sempre

N: notare
i dettagli, le cose che sfuggono per la velocità del viaggio non mi scapperanno se vado a piedi, cercando di respirare l'aria di tutt'Italia e di registrare quanto più possibile le immagini che mi scorreranno dinanzi

O: origine
senza partenza non c'è arrivo, e non possiamo dimenticarci da dove veniamo, è anche per questo che dobbiamo proteggerlo, però non si può neanche immobilizzare tutto, il gioco è tutto nell'innovare, non nel cambiare né nel conservare

P: provare
tentar non nuoce, è uno dei miei proverbi preferiti e è perfetta spiegazione di come andrebbero fatte le cose, provandoci sempre, riprovando se non funziona

Q: quadriportico
è il luogo di aggregazione per antonomasia insieme al cortile e alla piazza, però ha delle qualità architettoniche che lo rendono aperto e chiuso allo stesso tempo

R: ritmo
è quello della musica, quello dei miei passi, quello dell'anima, tutto segue un ritmo, l'importante è trovare il tuo

S: scarpe
le scarpe, i miei pneumatici, gli strumenti per andare lontano, anche se, forse, non sono indispensabili


T: treno
il treno ha cambiato il mondo ed è il miglior mezzo di trasporto per tragitti medio lunghi, e non c'è niente di più nostalgico e malinconico che un viaggio in treno guardando l'orizzonte scomparire e con buona musica di sottofondo

U: umiltà
bisogna sempre averne, con la giusta misura ma è essenziale essere umili per poter partecipare appieno in un paesaggio

V: viaggio
è il tema di questo blog, è l'obiettivo a cui arrivare, è la miglior metafora della vita



W: work in progress
perché non si arriva mai alla forma perfetta, si cerca sempre di migliorare e col passare del tempo quello che sembrava ottimo diventa pessimo, è sempre in costruzione

X: Xenophòn
Senofonte, il grande storico greco, lo cito perché è suo il primo libro che ho letto sul tema del viaggio, l'Anabasi

Y: yin e yang
il mio grande desiderio di conoscere la cultura e la religione asiatica e orientale, e secondo me è una bella immagine il cerchio che viene completato equamente dai due elementi, ognuno che non può vivere senza l'altro


Z: zafferano
lo zafferano è un esempio azzeccato di come una piccola cosa possa essere così importante e costosa


questo è il mio abecedario, alcune parole sono state difficili da scegliere, altre difficili da trovare, molte parole verranno eviscerate meglio in seguito, se mi ricorderò, eheh!

venerdì 10 gennaio 2014

Il primo passo

Camminare
il gesto più naturale che esista,
si impara prima di parlare,
lo si fa sino alla fine.

Camminare è la prima esperienza di viaggio, la prima forma di esplorazione.
L'esplorazione e la ricerca sono insite nell'uomo e derivano dalla curiosità, una delle qualità umane.
Camminare ci permette di esplorare il mondo ad una velocità tale da poterne discernere le caratteristiche.
Tutta la storia umana è caratterizzata dal tema del viaggio e della curiosità.
E il viaggiatore non può non ispirarsi alla figura del viandante pellegrino.

Credo che il viandante sia una delle figure più poetiche che siano mai esistite, colui che viaggia magari senza meta, spesso su strade secondarie, in mezzo ai paesi, alla velocità del suo cammino.
Il viandante è nudo, i vestiti ce li ha addosso, ma è in un posto sconosciuto, da solo, senza dimora, alle volte senza bagaglio, ma non ha bisogno di questo, egli viaggi con l'indispensabile solamente, chiede aiuto alle persone, richiamando l'altra caratteristica dell'uomo, la solidarietà.

Il viaggio che organizzerò da qui al giorno della partenza è frutto di questi pensieri, è un viaggio in cui partirò da solo ma arriverò con tante nuove conoscenze e magari amicizie.

Ventimiglia-Trieste, i confini estremi della penisola, il punto di partenza e il punto di arrivo del mio viaggio.
Ma non sarà un viaggio lineare attraverso il nord Italia e la pianura Padana, avrà un percorso più tortuoso, con sempre un occhio fisso verso il Mediterraneo, passando attraverso le 13 regioni che bagna, e con mia grande amarezza ma per cause di tempistiche ristrette, saltando le isole.

Quasi 3500 km, da fare in circa 100 giorni, zaino in spalla e vesciche sui piedi, poco più di tre mesi passati lontano da casa cercando un posto dove dormire e persone che mi accompagnino anche solo per pochi chilometri.
Proprio per questo apro questo blog, per cercare persone che possano aiutarmi nella realizzazione di questo sogno.

E quindi si fa il primo passo, il primo di migliaia, per trasformare energia in movimento e quindi in vita, per visitare uno dei paesi più belli del mondo, per vedere passare tanti paesi e tante persone.

Questo primo post è lo scritto che sancisce un patto, un'avventura che inizierà tra circa 2 anni e mezzo, appena laureato (speriamo bene) sarà un'azione naturale mettere lo zaino in spalla, prendere il treno per Ventimiglia e tenere il mare sulla destra sino a Trieste...