sabato 10 gennaio 2015

buon compleanno Orme d'Italia!

Oggi è l'anniversario dell'apertura del blog!
Un anno pieno di avvenimenti, con la convinzione crescente di compiere l'impresa e portare avanti la campagna contro il consumo di suolo e l'imposizione di una mobilità autocentrica.
Contro la cementificazione delle coste, lo sconsiderato utilizzo del territorio, per comprendere dal vivo la situazione critica e vivere appieno le zone protette della costa italiana.
Per assaporare il gusto dei nostri mari, per sentire il calore del sole sulle spiagge e le scogliere.
Ascoltare i dialetti, le tradizioni, le speranze e le persone che da Ventimiglia a Trieste abitano il nostro Stivale.
Non vedo l'ora di preparare lo zaino, rivedere per l'ultima volta il percorso e prendere il treno per la liguria, e iniziare a camminare.

"passo dopo passo si va lontano.."

lunedì 15 dicembre 2014

DATTERI

Ed è già Natale
E piove, e non piove, e fa freddo, e ho lezione fino al 23 dicembre!
Però è Natale!
Per me Natale è sinonimo di frutta esotica: noci brasiliane, leeches, ananas e datteri.
E passa il tempo e non vuoi che passi, che dopo Natale c'è Capodanno e la Befana e poi due settimane e c'ho gli esami!
Dicembre è quello che da me si dice "fregola", che non è la fragola a Bari, ma quell'ansia di fare, una fretta ingiustificata.
La stanchezza di tutto l'anno che si somma in tre feste compatte, forse troppo.
Ed è anche il sinonimo di chiusincasa. Perché poi se piove, e s'el fiöca, e poi fa freddo, e copriti e qui e lì e dai che dormi la mattina....

CONFUSIONE

CONFUSIONE

Confusione fuori e dentro me, e tanta voglia di fare, e tanta depressione, e la bici ogni tanto mi salva da questa rutìn che ti risucchia sempre più in uno stato inerte.

Inerte, come il cavo di gomma delle luci di natale che brillano, V=RI, ma dentro il rame scotta, P=RI^2, e miliardi di elettroni spinti da una fem mistica sbattono addosso a ioni di Cu2+, e dove vanno non lo sanno ma intanto il tempo passa e non si possono fermare.
Ora la lentezza del cammino non mi basta, ho bisogno dell'aria sulla faccia, del fango sulle ruote e l'acqua sott'al culo.

"ma lo sai che i tuareg vivono tre giorni con un dattero?"

sabato 4 ottobre 2014

OTTOBRE

Ottobre, mese malinconico e indeciso, mentre tutto è ricominciato a settembre e le foglie gialle cadono a novembre, l'uva è già stata raccolta e il freddo tarda ad arrivare.
Arancio è il colore di Ottobre, benché le arance maturano a dicembre, e le zucche son mica tutte arancio.
Un colore acceso e vivo per un mese indeciso, un mese in cui nascono i dubbi, in cui la natura si addormenta, quando si prepara la legna per l'inverno prima che piova a Novembre.
Ottobre è quando inizia l'università, è quando si iniziava la scuola, eppure non è il mese del ricominciare, non ci sono quelle giornate estive che Settembre riesce ancora a esprimere.
Dalle mie parti è il mese delle feste paesane, è il mese della torta nera e della trippa, della prima cassöela che ti rimane ancora sullo stomaco perché non fa ancora così freddo.
Ottobre ha quel suo nome strano che lo distingue anche dai sui fratelli in -embre, infatti finisce in -obre, è una particolarità che acquista dal numero otto, un numero palindromo, con solo 2 lettere e con quella forma strana, chiusa, a doppia camera, come un oste panciuto col suo fiaschen de vin, con le gote rosse e la parlata greve, ma la risata stridula di uno sempre un po' brillo. Un numero che sembra dondolare, cullato dall'atmosfera molle e indistinta di ottobre, senza la trafecola si settembre e senza la pienezza di novembre.
Ottobre è così, un mese ponte, un mese che traghetta le anime dall'estate all'autunno, dalla giornate lunghe a quelle buie, dall'ozio al negozio.

Come mi piace Ottobre...

sabato 23 agosto 2014

vintitrii agüst dümila quatordes, vintirii e vùndes, più o menu

Il viaggiatore - DVDS - Goga e Magoga

"Te che te set el passegger cul "number zero",
te che vét in bùca all'uragàn,
te che te sét un vagabùnd, un senza freni, freni, freni mai,
Parlum del tò viagg cun l'ala senza i piöm..."

trad.
"Tu che sei il passeggero col "number zero",
Tu che vai in bocca all'uragano,
tu che sei un vagabondo, un senza freni, freni, freni mai,
Parliamo del tuo viaggio con l'ala senza le piume..."











lunedì 4 agosto 2014

La grande scommessa

Durante un luglio autunnale in Italia, sintomo più che mai del riscaldamento globale, me ne sono andato in Spagna, in Andalusia.
10 giorni di camminate, paesaggi mozzafiato, clima torrido, sapori e profumi di una cultura multietnica e una grande voglia di continuare a scoprire il mondo.
Ora sto preparando gli ultimi esami di settembre e in pari inizierò a fare dei giretti a piedi e di corsa per rimettermi in forma, non tanto per la ciccia o chissà cos'altro, l'obiettivo è ritornare a correre 21 km senza fermarsi e farsi almeno 35 km a piedi potendo replicare il giorno dopo.
Intanto sto avendo seri dubbi sull'attrezzatura, 5 mesi di cammino obbligano a un sacco di bagaglio e sto cercando di capire come minimizzarlo, anche perché in 5 mesi, lungo tutta la costa italiana continentale potrei trovarmi millemila climi diversi, dall'acquazzone al deserto, dal freddo gelo al caldo torrido.

Per ora continuo a pensare all'oggi con i mille impegni che mi son preso, senza dimenticarmi di questo sogno che cerco di mantenere vivido nella mia mente anche contro a tutte le avversità e gli ostacoli che ogni volta sorgono al pensarci.

Davanti ho ora un mese di tempo per riprendere, vi aggiornerò più avanti, ora vi lascio con una bella citazione di Nietzsche:


                                                    "Da quando ho imparato a camminare mi piace correre"

lunedì 2 giugno 2014

Un viaggio contro il consumo di suolo





Io abito a due passi,  e la situazione è seriamente drammatica, niente soluzione di continuità per circa 30 km fino a milano, piccoli diradamenti ma alle volte non percepibili, comuni al 90% di consumo di suolo, quelli più "verdi" sono al 70%, siamo sull'orlo del collasso.



Parto anche per questo, anzi CONTRO questo, contro questa voracia di terreno, questa lastra di cemento che si espande a macchia d'olio, contro un sistema edilizio basato solo sul consumo e non sul ripristino.



Viaggerò a piedi per carpire tutte le caratteristiche del territorio dove cammino, viaggerò sulla costa per toccare con mano dove più fa male la cementificazione selvaggia, viaggerò da solo per riflettere su questo sistema divoratore, viaggerò in compagnia per discutere possibili soluzioni, per un'Italia diversa, perché il 2 giugno ci ricordi cosa c'è scritto nella nostra carta costituzionale;



Articolo 9.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

lunedì 7 aprile 2014

Sto o Parto?

Ebbene, dopo circa un mese dall'ultimo post, ritorno sul blog e simultaneamente sul progetto del GIP.

Praticamente, ad ora, non ho ancora nulla, né programma, né contatti, né lista del "celomanca" né niente.
 L'unica novità è la programmazione di una intensiva attività di allenamento che è rimasta inattiva fino ad adesso, e probabilmente inizierà a prendere piede (che giuoco di parole) non appena inizierà la pausa Pasqua-25Aprile-1Maggio-Proveinitinere.
Sarà una bella lotta, però potrei riuscire a starci a dietro, visto che attualmente le cose che devo fare nella pausa sono:

1. studiare (eh be')
2. finire la bici a scatto fisso (mannaggia alla corrosione)
3. allenarmi (oltre al camminare è compresa anche corsa e bici)
4. la settimana del 25 aprile sarò in germania, tra München e Füssen.

Orbene, spero di riuscire a concentrarmi almeno il necessario per portare a termine tutti i miei obiettivi, cosa che sono in grado di fare.

Mi resta un ultimo dubbio:

Qualcuno mi sosterrà nell'impresa?