Ed è già Natale
E piove, e non piove, e fa freddo, e ho lezione fino al 23 dicembre!
Però è Natale!
Per me Natale è sinonimo di frutta esotica: noci brasiliane, leeches, ananas e datteri.
E passa il tempo e non vuoi che passi, che dopo Natale c'è Capodanno e la Befana e poi due settimane e c'ho gli esami!
Dicembre è quello che da me si dice "fregola", che non è la fragola a Bari, ma quell'ansia di fare, una fretta ingiustificata.
La stanchezza di tutto l'anno che si somma in tre feste compatte, forse troppo.
Ed è anche il sinonimo di chiusincasa. Perché poi se piove, e s'el fiöca, e poi fa freddo, e copriti e qui e lì e dai che dormi la mattina....
CONFUSIONE
CONFUSIONE
Confusione fuori e dentro me, e tanta voglia di fare, e tanta depressione, e la bici ogni tanto mi salva da questa rutìn che ti risucchia sempre più in uno stato inerte.
Inerte, come il cavo di gomma delle luci di natale che brillano, V=RI, ma dentro il rame scotta, P=RI^2, e miliardi di elettroni spinti da una fem mistica sbattono addosso a ioni di Cu2+, e dove vanno non lo sanno ma intanto il tempo passa e non si possono fermare.
Ora la lentezza del cammino non mi basta, ho bisogno dell'aria sulla faccia, del fango sulle ruote e l'acqua sott'al culo.
"ma lo sai che i tuareg vivono tre giorni con un dattero?"
lunedì 15 dicembre 2014
sabato 4 ottobre 2014
OTTOBRE
Ottobre, mese malinconico e indeciso, mentre tutto è ricominciato a settembre e le foglie gialle cadono a novembre, l'uva è già stata raccolta e il freddo tarda ad arrivare.
Arancio è il colore di Ottobre, benché le arance maturano a dicembre, e le zucche son mica tutte arancio.
Un colore acceso e vivo per un mese indeciso, un mese in cui nascono i dubbi, in cui la natura si addormenta, quando si prepara la legna per l'inverno prima che piova a Novembre.
Ottobre è quando inizia l'università, è quando si iniziava la scuola, eppure non è il mese del ricominciare, non ci sono quelle giornate estive che Settembre riesce ancora a esprimere.
Dalle mie parti è il mese delle feste paesane, è il mese della torta nera e della trippa, della prima cassöela che ti rimane ancora sullo stomaco perché non fa ancora così freddo.
Ottobre ha quel suo nome strano che lo distingue anche dai sui fratelli in -embre, infatti finisce in -obre, è una particolarità che acquista dal numero otto, un numero palindromo, con solo 2 lettere e con quella forma strana, chiusa, a doppia camera, come un oste panciuto col suo fiaschen de vin, con le gote rosse e la parlata greve, ma la risata stridula di uno sempre un po' brillo. Un numero che sembra dondolare, cullato dall'atmosfera molle e indistinta di ottobre, senza la trafecola si settembre e senza la pienezza di novembre.
Ottobre è così, un mese ponte, un mese che traghetta le anime dall'estate all'autunno, dalla giornate lunghe a quelle buie, dall'ozio al negozio.
Come mi piace Ottobre...
Arancio è il colore di Ottobre, benché le arance maturano a dicembre, e le zucche son mica tutte arancio.
Un colore acceso e vivo per un mese indeciso, un mese in cui nascono i dubbi, in cui la natura si addormenta, quando si prepara la legna per l'inverno prima che piova a Novembre.
Ottobre è quando inizia l'università, è quando si iniziava la scuola, eppure non è il mese del ricominciare, non ci sono quelle giornate estive che Settembre riesce ancora a esprimere.
Dalle mie parti è il mese delle feste paesane, è il mese della torta nera e della trippa, della prima cassöela che ti rimane ancora sullo stomaco perché non fa ancora così freddo.
Ottobre ha quel suo nome strano che lo distingue anche dai sui fratelli in -embre, infatti finisce in -obre, è una particolarità che acquista dal numero otto, un numero palindromo, con solo 2 lettere e con quella forma strana, chiusa, a doppia camera, come un oste panciuto col suo fiaschen de vin, con le gote rosse e la parlata greve, ma la risata stridula di uno sempre un po' brillo. Un numero che sembra dondolare, cullato dall'atmosfera molle e indistinta di ottobre, senza la trafecola si settembre e senza la pienezza di novembre.
Ottobre è così, un mese ponte, un mese che traghetta le anime dall'estate all'autunno, dalla giornate lunghe a quelle buie, dall'ozio al negozio.
Come mi piace Ottobre...
sabato 23 agosto 2014
vintitrii agüst dümila quatordes, vintirii e vùndes, più o menu
Il viaggiatore - DVDS - Goga e Magoga
"Te che te set el passegger cul "number zero",
te che vét in bùca all'uragàn,
te che te sét un vagabùnd, un senza freni, freni, freni mai,
Parlum del tò viagg cun l'ala senza i piöm..."
trad.
"Tu che sei il passeggero col "number zero",
Tu che vai in bocca all'uragano,
tu che sei un vagabondo, un senza freni, freni, freni mai,
Parliamo del tuo viaggio con l'ala senza le piume..."
"Te che te set el passegger cul "number zero",
te che vét in bùca all'uragàn,
te che te sét un vagabùnd, un senza freni, freni, freni mai,
Parlum del tò viagg cun l'ala senza i piöm..."
trad.
"Tu che sei il passeggero col "number zero",
Tu che vai in bocca all'uragano,
tu che sei un vagabondo, un senza freni, freni, freni mai,
Parliamo del tuo viaggio con l'ala senza le piume..."
lunedì 4 agosto 2014
La grande scommessa
Durante un luglio autunnale in Italia, sintomo più che mai del riscaldamento globale, me ne sono andato in Spagna, in Andalusia.
10 giorni di camminate, paesaggi mozzafiato, clima torrido, sapori e profumi di una cultura multietnica e una grande voglia di continuare a scoprire il mondo.
Ora sto preparando gli ultimi esami di settembre e in pari inizierò a fare dei giretti a piedi e di corsa per rimettermi in forma, non tanto per la ciccia o chissà cos'altro, l'obiettivo è ritornare a correre 21 km senza fermarsi e farsi almeno 35 km a piedi potendo replicare il giorno dopo.
Intanto sto avendo seri dubbi sull'attrezzatura, 5 mesi di cammino obbligano a un sacco di bagaglio e sto cercando di capire come minimizzarlo, anche perché in 5 mesi, lungo tutta la costa italiana continentale potrei trovarmi millemila climi diversi, dall'acquazzone al deserto, dal freddo gelo al caldo torrido.
Per ora continuo a pensare all'oggi con i mille impegni che mi son preso, senza dimenticarmi di questo sogno che cerco di mantenere vivido nella mia mente anche contro a tutte le avversità e gli ostacoli che ogni volta sorgono al pensarci.
Davanti ho ora un mese di tempo per riprendere, vi aggiornerò più avanti, ora vi lascio con una bella citazione di Nietzsche:
"Da quando ho imparato a camminare mi piace correre"
10 giorni di camminate, paesaggi mozzafiato, clima torrido, sapori e profumi di una cultura multietnica e una grande voglia di continuare a scoprire il mondo.
Ora sto preparando gli ultimi esami di settembre e in pari inizierò a fare dei giretti a piedi e di corsa per rimettermi in forma, non tanto per la ciccia o chissà cos'altro, l'obiettivo è ritornare a correre 21 km senza fermarsi e farsi almeno 35 km a piedi potendo replicare il giorno dopo.
Intanto sto avendo seri dubbi sull'attrezzatura, 5 mesi di cammino obbligano a un sacco di bagaglio e sto cercando di capire come minimizzarlo, anche perché in 5 mesi, lungo tutta la costa italiana continentale potrei trovarmi millemila climi diversi, dall'acquazzone al deserto, dal freddo gelo al caldo torrido.
Per ora continuo a pensare all'oggi con i mille impegni che mi son preso, senza dimenticarmi di questo sogno che cerco di mantenere vivido nella mia mente anche contro a tutte le avversità e gli ostacoli che ogni volta sorgono al pensarci.
Davanti ho ora un mese di tempo per riprendere, vi aggiornerò più avanti, ora vi lascio con una bella citazione di Nietzsche:
"Da quando ho imparato a camminare mi piace correre"
lunedì 2 giugno 2014
Un viaggio contro il consumo di suolo
Io abito a due passi, e la situazione è seriamente drammatica, niente soluzione di continuità per circa 30 km fino a milano, piccoli diradamenti ma alle volte non percepibili, comuni al 90% di consumo di suolo, quelli più "verdi" sono al 70%, siamo sull'orlo del collasso.
Parto anche per questo, anzi CONTRO questo, contro questa voracia di terreno, questa lastra di cemento che si espande a macchia d'olio, contro un sistema edilizio basato solo sul consumo e non sul ripristino.
Viaggerò a piedi per carpire tutte le caratteristiche del territorio dove cammino, viaggerò sulla costa per toccare con mano dove più fa male la cementificazione selvaggia, viaggerò da solo per riflettere su questo sistema divoratore, viaggerò in compagnia per discutere possibili soluzioni, per un'Italia diversa, perché il 2 giugno ci ricordi cosa c'è scritto nella nostra carta costituzionale;
Articolo 9.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
lunedì 7 aprile 2014
Sto o Parto?
Ebbene, dopo circa un mese dall'ultimo post, ritorno sul blog e simultaneamente sul progetto del GIP.
Praticamente, ad ora, non ho ancora nulla, né programma, né contatti, né lista del "celomanca" né niente.
L'unica novità è la programmazione di una intensiva attività di allenamento che è rimasta inattiva fino ad adesso, e probabilmente inizierà a prendere piede (che giuoco di parole) non appena inizierà la pausa Pasqua-25Aprile-1Maggio-Proveinitinere.
Sarà una bella lotta, però potrei riuscire a starci a dietro, visto che attualmente le cose che devo fare nella pausa sono:
1. studiare (eh be')
2. finire la bici a scatto fisso (mannaggia alla corrosione)
3. allenarmi (oltre al camminare è compresa anche corsa e bici)
4. la settimana del 25 aprile sarò in germania, tra München e Füssen.
Orbene, spero di riuscire a concentrarmi almeno il necessario per portare a termine tutti i miei obiettivi, cosa che sono in grado di fare.
Mi resta un ultimo dubbio:
Qualcuno mi sosterrà nell'impresa?
Praticamente, ad ora, non ho ancora nulla, né programma, né contatti, né lista del "celomanca" né niente.
L'unica novità è la programmazione di una intensiva attività di allenamento che è rimasta inattiva fino ad adesso, e probabilmente inizierà a prendere piede (che giuoco di parole) non appena inizierà la pausa Pasqua-25Aprile-1Maggio-Proveinitinere.
Sarà una bella lotta, però potrei riuscire a starci a dietro, visto che attualmente le cose che devo fare nella pausa sono:
1. studiare (eh be')
2. finire la bici a scatto fisso (mannaggia alla corrosione)
3. allenarmi (oltre al camminare è compresa anche corsa e bici)
4. la settimana del 25 aprile sarò in germania, tra München e Füssen.
Orbene, spero di riuscire a concentrarmi almeno il necessario per portare a termine tutti i miei obiettivi, cosa che sono in grado di fare.
Mi resta un ultimo dubbio:
Qualcuno mi sosterrà nell'impresa?
lunedì 27 gennaio 2014
pensieri di una sessione d'esame
La voglia di libertà ti sconvolge, ti sradica, ti fa crollare tutto d'intorno, è una rivoluzione.
Non è complessivamente positiva, rischi di perdere legami, progetti, speranze.
Ok, son giovane ho tutto il tempo che voglio, ma non è proprio così.
Certe cose le posso fare solo ora che ho la testa e il fisico, e dovrebbero essere quelle più radicali e rivoluzionarie.
Ma cavolo, ci sono tante cose che stridono e sbattono tra di loro perché costrette in limiti inadeguati.
Ripensandoci, si riesce a fare tutto, se si tengono divisi tutti gli ambiti, se si cadenzano bene gli obiettivi.
un po' come una salita in bici, può essere lunghissima, ma appena trovato il rapporto giusto e il ritmo perfetto viene tutto naturale, e ci si diverte pure.
Amo la voglia di libertà, con tutto quello che si tira a dietro...
P.S: stati d'animo
Non è complessivamente positiva, rischi di perdere legami, progetti, speranze.
La strada La casa
vivere viaggiando è un sogno portare a termine i propri progetti è un sogno
come possono conciliarsi queste due strade?
Ok, son giovane ho tutto il tempo che voglio, ma non è proprio così.
Certe cose le posso fare solo ora che ho la testa e il fisico, e dovrebbero essere quelle più radicali e rivoluzionarie.
Ma cavolo, ci sono tante cose che stridono e sbattono tra di loro perché costrette in limiti inadeguati.
Ripensandoci, si riesce a fare tutto, se si tengono divisi tutti gli ambiti, se si cadenzano bene gli obiettivi.
un po' come una salita in bici, può essere lunghissima, ma appena trovato il rapporto giusto e il ritmo perfetto viene tutto naturale, e ci si diverte pure.
Amo la voglia di libertà, con tutto quello che si tira a dietro...
P.S: stati d'animo
mercoledì 15 gennaio 2014
abecedario
A: aerodinamica
la mia passione, nata da una ricerca sull'energia eolica alle medie, mi ha portato a scegliere ingegneria aerospaziale all'università e probabilmente sarà il mio futuro lavoro.
B: bicicletta
altra mia grande passione, soprattutto della bici come mezzo di trasporto che può far tornare le nostre città ad un livello più umano, cioè ponendo al centro la persona e non il traffico
C: correre
quello che ti dà la corsa non te lo può dare niente, neanche una pedalata in bici, è il modo che ha l'umo di volare mantenendo il contatto con la terra
D: disegnare
un grande mezzo di comunicazione, universalmente comprensibile, forse secondo solo alla musica
E: errare
in tutt'e due i significati, sia sbagliare che andare, è una parola che può sintetizzare più o meno tutta una vita, perché per vivere si sbaglia ma si deve sempre andare avanti.
F: fantasia e futuro
2 parole che mi stanno veramente a cuore, la prima è una grandizzima qualità che permette la seconda parola, perché senza fantasia non si può innovare e creare un futuro desiderabile
G: giocare
semplice, è il divertimento puro, il gioco è il mezzo con cui possiamo imparare e fare miliardi di cose,
H: handmade
fatto in casa, ma anche fatto da solo, cioè imparare ad aggiustare e costruire le cose che ci servono, ci sono troppe volte in cui la pigrizia ci fa perdere grandi emozioni, sia in negativo che in positivo, imparare a costruire è un percorso per trial & error per la comprensione del mondo
I: impegno
parola che esprime un'atteggiamento nobile nella difesa dei propri ideali, c'è troppa gente che cade nel qualunquismo, l'unica via per migliorare questo mondo è impegnarsi a cambiarlo
J: joule
unità di misura dell'energia, e di energia me ne servirà molta per compiere questo viaggio
K: kilometri
3500 quelli che devo fare, una cifra che può spaventare però è anche una grande sfida che mi si para davanti
L: leggero e libertà
viaggiare leggero, sia psicologicamente che fisicamente, sarà la prerogativa minima di questo viaggio, ed esprimere pienamente la mia libertà è l'ultimo fine
M: movimento
senza movimento saremmo ancora fermi, il movimento porta sia positivamente sia negativamente verso il domani, l'essere umano è nato per muoversi e per continuare a vivere dovrà farlo sempre
N: notare
i dettagli, le cose che sfuggono per la velocità del viaggio non mi scapperanno se vado a piedi, cercando di respirare l'aria di tutt'Italia e di registrare quanto più possibile le immagini che mi scorreranno dinanzi
O: origine
senza partenza non c'è arrivo, e non possiamo dimenticarci da dove veniamo, è anche per questo che dobbiamo proteggerlo, però non si può neanche immobilizzare tutto, il gioco è tutto nell'innovare, non nel cambiare né nel conservare
P: provare
tentar non nuoce, è uno dei miei proverbi preferiti e è perfetta spiegazione di come andrebbero fatte le cose, provandoci sempre, riprovando se non funziona
Q: quadriportico
è il luogo di aggregazione per antonomasia insieme al cortile e alla piazza, però ha delle qualità architettoniche che lo rendono aperto e chiuso allo stesso tempo
R: ritmo
è quello della musica, quello dei miei passi, quello dell'anima, tutto segue un ritmo, l'importante è trovare il tuo
S: scarpe
le scarpe, i miei pneumatici, gli strumenti per andare lontano, anche se, forse, non sono indispensabili
T: treno
il treno ha cambiato il mondo ed è il miglior mezzo di trasporto per tragitti medio lunghi, e non c'è niente di più nostalgico e malinconico che un viaggio in treno guardando l'orizzonte scomparire e con buona musica di sottofondo
U: umiltà
bisogna sempre averne, con la giusta misura ma è essenziale essere umili per poter partecipare appieno in un paesaggio
V: viaggio
è il tema di questo blog, è l'obiettivo a cui arrivare, è la miglior metafora della vita
W: work in progress
perché non si arriva mai alla forma perfetta, si cerca sempre di migliorare e col passare del tempo quello che sembrava ottimo diventa pessimo, è sempre in costruzione
X: Xenophòn
Senofonte, il grande storico greco, lo cito perché è suo il primo libro che ho letto sul tema del viaggio, l'Anabasi
Y: yin e yang
il mio grande desiderio di conoscere la cultura e la religione asiatica e orientale, e secondo me è una bella immagine il cerchio che viene completato equamente dai due elementi, ognuno che non può vivere senza l'altro
Z: zafferano
lo zafferano è un esempio azzeccato di come una piccola cosa possa essere così importante e costosa
questo è il mio abecedario, alcune parole sono state difficili da scegliere, altre difficili da trovare, molte parole verranno eviscerate meglio in seguito, se mi ricorderò, eheh!
la mia passione, nata da una ricerca sull'energia eolica alle medie, mi ha portato a scegliere ingegneria aerospaziale all'università e probabilmente sarà il mio futuro lavoro.
B: bicicletta
altra mia grande passione, soprattutto della bici come mezzo di trasporto che può far tornare le nostre città ad un livello più umano, cioè ponendo al centro la persona e non il traffico
C: correre
quello che ti dà la corsa non te lo può dare niente, neanche una pedalata in bici, è il modo che ha l'umo di volare mantenendo il contatto con la terra
D: disegnare
un grande mezzo di comunicazione, universalmente comprensibile, forse secondo solo alla musica
E: errare
in tutt'e due i significati, sia sbagliare che andare, è una parola che può sintetizzare più o meno tutta una vita, perché per vivere si sbaglia ma si deve sempre andare avanti.
F: fantasia e futuro
2 parole che mi stanno veramente a cuore, la prima è una grandizzima qualità che permette la seconda parola, perché senza fantasia non si può innovare e creare un futuro desiderabile
G: giocare
semplice, è il divertimento puro, il gioco è il mezzo con cui possiamo imparare e fare miliardi di cose,
H: handmade
fatto in casa, ma anche fatto da solo, cioè imparare ad aggiustare e costruire le cose che ci servono, ci sono troppe volte in cui la pigrizia ci fa perdere grandi emozioni, sia in negativo che in positivo, imparare a costruire è un percorso per trial & error per la comprensione del mondo
I: impegno
parola che esprime un'atteggiamento nobile nella difesa dei propri ideali, c'è troppa gente che cade nel qualunquismo, l'unica via per migliorare questo mondo è impegnarsi a cambiarlo
J: joule
unità di misura dell'energia, e di energia me ne servirà molta per compiere questo viaggio
K: kilometri
3500 quelli che devo fare, una cifra che può spaventare però è anche una grande sfida che mi si para davanti
L: leggero e libertà
viaggiare leggero, sia psicologicamente che fisicamente, sarà la prerogativa minima di questo viaggio, ed esprimere pienamente la mia libertà è l'ultimo fine
M: movimento
senza movimento saremmo ancora fermi, il movimento porta sia positivamente sia negativamente verso il domani, l'essere umano è nato per muoversi e per continuare a vivere dovrà farlo sempre
N: notare
i dettagli, le cose che sfuggono per la velocità del viaggio non mi scapperanno se vado a piedi, cercando di respirare l'aria di tutt'Italia e di registrare quanto più possibile le immagini che mi scorreranno dinanzi
O: origine
senza partenza non c'è arrivo, e non possiamo dimenticarci da dove veniamo, è anche per questo che dobbiamo proteggerlo, però non si può neanche immobilizzare tutto, il gioco è tutto nell'innovare, non nel cambiare né nel conservare
P: provare
tentar non nuoce, è uno dei miei proverbi preferiti e è perfetta spiegazione di come andrebbero fatte le cose, provandoci sempre, riprovando se non funziona
Q: quadriportico
è il luogo di aggregazione per antonomasia insieme al cortile e alla piazza, però ha delle qualità architettoniche che lo rendono aperto e chiuso allo stesso tempo
R: ritmo
è quello della musica, quello dei miei passi, quello dell'anima, tutto segue un ritmo, l'importante è trovare il tuo
S: scarpe
le scarpe, i miei pneumatici, gli strumenti per andare lontano, anche se, forse, non sono indispensabili
T: treno
il treno ha cambiato il mondo ed è il miglior mezzo di trasporto per tragitti medio lunghi, e non c'è niente di più nostalgico e malinconico che un viaggio in treno guardando l'orizzonte scomparire e con buona musica di sottofondo
U: umiltà
bisogna sempre averne, con la giusta misura ma è essenziale essere umili per poter partecipare appieno in un paesaggio
V: viaggio
è il tema di questo blog, è l'obiettivo a cui arrivare, è la miglior metafora della vita
W: work in progress
perché non si arriva mai alla forma perfetta, si cerca sempre di migliorare e col passare del tempo quello che sembrava ottimo diventa pessimo, è sempre in costruzione
X: Xenophòn
Senofonte, il grande storico greco, lo cito perché è suo il primo libro che ho letto sul tema del viaggio, l'Anabasi
Y: yin e yang
il mio grande desiderio di conoscere la cultura e la religione asiatica e orientale, e secondo me è una bella immagine il cerchio che viene completato equamente dai due elementi, ognuno che non può vivere senza l'altro
Z: zafferano
lo zafferano è un esempio azzeccato di come una piccola cosa possa essere così importante e costosa
questo è il mio abecedario, alcune parole sono state difficili da scegliere, altre difficili da trovare, molte parole verranno eviscerate meglio in seguito, se mi ricorderò, eheh!
venerdì 10 gennaio 2014
Il primo passo
Camminare
il gesto più naturale che esista,
si impara prima di parlare,
lo si fa sino alla fine.
Camminare è la prima esperienza di viaggio, la prima forma di esplorazione.
L'esplorazione e la ricerca sono insite nell'uomo e derivano dalla curiosità, una delle qualità umane.
Camminare ci permette di esplorare il mondo ad una velocità tale da poterne discernere le caratteristiche.
Tutta la storia umana è caratterizzata dal tema del viaggio e della curiosità.
E il viaggiatore non può non ispirarsi alla figura del viandante pellegrino.
Credo che il viandante sia una delle figure più poetiche che siano mai esistite, colui che viaggia magari senza meta, spesso su strade secondarie, in mezzo ai paesi, alla velocità del suo cammino.
Il viandante è nudo, i vestiti ce li ha addosso, ma è in un posto sconosciuto, da solo, senza dimora, alle volte senza bagaglio, ma non ha bisogno di questo, egli viaggi con l'indispensabile solamente, chiede aiuto alle persone, richiamando l'altra caratteristica dell'uomo, la solidarietà.
Il viaggio che organizzerò da qui al giorno della partenza è frutto di questi pensieri, è un viaggio in cui partirò da solo ma arriverò con tante nuove conoscenze e magari amicizie.
Ventimiglia-Trieste, i confini estremi della penisola, il punto di partenza e il punto di arrivo del mio viaggio.
Ma non sarà un viaggio lineare attraverso il nord Italia e la pianura Padana, avrà un percorso più tortuoso, con sempre un occhio fisso verso il Mediterraneo, passando attraverso le 13 regioni che bagna, e con mia grande amarezza ma per cause di tempistiche ristrette, saltando le isole.
Quasi 3500 km, da fare in circa 100 giorni, zaino in spalla e vesciche sui piedi, poco più di tre mesi passati lontano da casa cercando un posto dove dormire e persone che mi accompagnino anche solo per pochi chilometri.
Proprio per questo apro questo blog, per cercare persone che possano aiutarmi nella realizzazione di questo sogno.
E quindi si fa il primo passo, il primo di migliaia, per trasformare energia in movimento e quindi in vita, per visitare uno dei paesi più belli del mondo, per vedere passare tanti paesi e tante persone.
Questo primo post è lo scritto che sancisce un patto, un'avventura che inizierà tra circa 2 anni e mezzo, appena laureato (speriamo bene) sarà un'azione naturale mettere lo zaino in spalla, prendere il treno per Ventimiglia e tenere il mare sulla destra sino a Trieste...
il gesto più naturale che esista,
si impara prima di parlare,
lo si fa sino alla fine.
Camminare è la prima esperienza di viaggio, la prima forma di esplorazione.
L'esplorazione e la ricerca sono insite nell'uomo e derivano dalla curiosità, una delle qualità umane.
Camminare ci permette di esplorare il mondo ad una velocità tale da poterne discernere le caratteristiche.
Tutta la storia umana è caratterizzata dal tema del viaggio e della curiosità.
E il viaggiatore non può non ispirarsi alla figura del viandante pellegrino.
Credo che il viandante sia una delle figure più poetiche che siano mai esistite, colui che viaggia magari senza meta, spesso su strade secondarie, in mezzo ai paesi, alla velocità del suo cammino.
Il viandante è nudo, i vestiti ce li ha addosso, ma è in un posto sconosciuto, da solo, senza dimora, alle volte senza bagaglio, ma non ha bisogno di questo, egli viaggi con l'indispensabile solamente, chiede aiuto alle persone, richiamando l'altra caratteristica dell'uomo, la solidarietà.
Il viaggio che organizzerò da qui al giorno della partenza è frutto di questi pensieri, è un viaggio in cui partirò da solo ma arriverò con tante nuove conoscenze e magari amicizie.
Ventimiglia-Trieste, i confini estremi della penisola, il punto di partenza e il punto di arrivo del mio viaggio.
Ma non sarà un viaggio lineare attraverso il nord Italia e la pianura Padana, avrà un percorso più tortuoso, con sempre un occhio fisso verso il Mediterraneo, passando attraverso le 13 regioni che bagna, e con mia grande amarezza ma per cause di tempistiche ristrette, saltando le isole.
Quasi 3500 km, da fare in circa 100 giorni, zaino in spalla e vesciche sui piedi, poco più di tre mesi passati lontano da casa cercando un posto dove dormire e persone che mi accompagnino anche solo per pochi chilometri.
Proprio per questo apro questo blog, per cercare persone che possano aiutarmi nella realizzazione di questo sogno.
E quindi si fa il primo passo, il primo di migliaia, per trasformare energia in movimento e quindi in vita, per visitare uno dei paesi più belli del mondo, per vedere passare tanti paesi e tante persone.
Questo primo post è lo scritto che sancisce un patto, un'avventura che inizierà tra circa 2 anni e mezzo, appena laureato (speriamo bene) sarà un'azione naturale mettere lo zaino in spalla, prendere il treno per Ventimiglia e tenere il mare sulla destra sino a Trieste...
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